Abbiamo trovato per caso questo libro (La storia d'Italia - Per via di racconti e biografie, di Corrado Corradino, Torino, F.Casanova, Libraio-Editore, 1903.) abbandonato sugli scaffali di in una bancarella. Affascinati dalla bellezza antica dei testi e dalla  chiarezza dell'esposizione abbiamo deciso di pubblicarne alcuni estratti.  

Narrano le leggende che caduta finalmente Troia (una città dell’Asia Minore che per ben dieci anni era stata assediata dai Greci), uno degli eroi troiani vinti, per nome Enea, recandosi sulle spalle con insigne esempio di pietà figliale il vecchio padre Anchise, usc’ di mezzo alle matacerie della città data alle fiamme, e con buon numero di compagni riparo sulle navi, e s’affidò quindi al mare in cerca di una patria nuova.
Approdò dopo molte peregrinazioni in Italia, alle foci del flume Tevere, in un paese che si chiamava Lazio; sposata quivi la figlia del re, Lavinia, e vinto in duello Turno re dei Rutuli, dopo la morte del proprio suocero ne ereditò il trono, che poi lasciò a suo flglio Ascanio. Questi sulla costa del monte Albano fondò una città cui fu posto il nome di Alba Lunga, e in essa regnarono per lungo tempo molti suoi successori.

– Tratto da: La storia d’Italia – Per via di racconti e biografie. Corrado Corradino, Torino, F.Casanova, Libraio-Editore, 1903.

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Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris
Italiam fato profugus Laviniaque venit
litora, multum ille et terris iactatus et alto
vi superum, saevae memorem Iunonis ob iram,
multa quoque et bello passus, dum conderet urbem
inferretque deos Latio; genus unde Latinum
Albanique patres atque altae moenia Romae.
Musa, mihi causas memora, quo numine laeso
quidve dolens regina deum tot volvere casus
10 insignem pietate virum, tot adire labores
impulerit. tantaene animis caelestibus irae?

(ENEIDE, LIBRO I – vv. 1-11)

La storia d'Italia

Tempi romani

Corrado Corradino, Torino, Libraio-Editore, 1903.

Età regia

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