Accadeva il primo marzo nell’antica Roma.
I sacerdoti Salii, consacrati al dio Marte, percorrevano in processione, cantando e percuotendo 12 scudi sacri, varie zone di Roma, per risvegliare l’animo bellico della città. Era questa una cerimonia di purificazione delle armi per l’inaugurazione del periodo bellico, nel mese che dal dio della guerra Marte prendeva il nome.
Qual è l’origine dei 12 scudi percossi dai Salii?
Secondo la legenda riportata da Ovidio, durante una pestilenza il re Numa Pompilio avrebbe supplicato gli dei perché allontanassero dalla città l’epidemia. Come segno della salvezza di Roma, sarebbe allora caduto dal cielo uno scudo: il prodigio sarebbe avvenuto il primo di marzo.
Per preservare lo scudo da possibili tentativi di furto, Numa volle che se ne realizzassero 11 copie e custodi di tali oggetti divennero i sacerdoti Salii.