Indovinate un po’, il più antico capodanno romano si festeggiava a Marzo!
Eh sì, il primo mese dell’anno, nel più antico calendario romano, era il mese di Marzo e non poteva essere altrimenti.

È questo infatti il periodo in cui si assiste alla nascita della luce e della natura e dunque all’inizio di un nuovo ciclo vitale che segue le tenebre dell’inverno. Secondo la leggenda, il mese di marzo venne dedicato da Romolo al divino padre Marte, dio della guerra e dal quale il mese derivò il nome.

In concomitanza con il primo plenilunio del nuovo anno, il 15 marzo (Idi) a Roma si celebrava Anna Perenna, divinità indigena che presiedeva il perpetuo rinnovarsi dei cicli annuali. Ma chi era Anna Perenna? Le fonti antiche, a riguardo, riferiscono diverse opinioni.

Anna Perenna, secondo una tradizione riportata da Ovidio nei Fasti (libro III), viene identificata con Anna, sorella di Didone, la sovrana di Cartagine che si suicidò per amore (di Enea). In seguito al suicidio della regina, Anna sarebbe fuggita dalla sua terra di origine e dopo una breve sosta a Malta, sarebbe giunta sulle rive laziali dove incontrò proprio Enea che l’accolse amorevolmente in casa sua, suscitando la gelosia della nuova moglie, Lavinia. Didone, apparsa in sogno ad Anna, la invitò a scappare da quella dimora. Anna fuggì nel corso della notte nei campi vicini, dove scorreva il fiume Numico (attuale Rio Torto) che la rapì. La donna divenne la ninfa del fiume e, nascosta nell’onda perenne di esso, da allora assunse il nome di Anna Perenna.

Secondo un’altra tradizione, riferita anch’essa da Ovidio, Anna Perenna sarebbe stata una donna anziana, con bianche chiome avvolte in un turbante, originaria di Bovillae, piccolo centro suburbano, lungo la Via Appia. Nel corso delle lotte dei plebei, sul Monte Sacro, per l’ottenimento di rappresentanti politici, la vecchina si era distinta per la sua prodigalità, offrendo al popolo affamato, ogni mattina, focacce fatte con le sue mani. Ritornata la pace in città a Perenna fu eretta per questi motivi una statua.

Ci si scaldava al sole e soprattutto con il vino e ci si augurava vicendevolmente tanti anni quante erano le coppe di vino bevute.

Al di là delle diverse interpretazioni sulla vera identità di Anna Perenna, abbiamo la certezza che il 15 marzo si svolgeva una festa popolare in onore di questa divinità primitiva, per finire in bellezza il vecchio anno e dare un buon inizio al nuovo (Macr. Sat. 1,12, 6: […] ut annare perannareque commode liceat) e per auspicare il perpetuo ritorno degli anni.

Altare con dedica alle ninfe di Anna Perenna.

Altare con dedica alle ninfe di Anna Perenna.

La festa di Capodanno, avveniva fuori porta, in un bosco sacro che si affacciava sulla riva sinistra del Tevere, all’incirca al I miglio dell’antica via Flaminia. Il popolo raggiungeva il boschetto e lì, sull’erba si dava vita a un vero pic-nic, sfogando allegria e bevendo, fino a ubriacarsi. C’è chi si amava sull’erba, c’è chi invece si costruiva un riparo con un tetto di frasche. Ci si scaldava al sole e soprattutto con il vino e ci si augurava vicendevolmente tanti anni quante erano le coppe di vino bevute. Seguivano canti, talvolta licenziosi, e danze euforiche. A fine festa, si ritornava a casa, barcollando, e la gente che incontrava i festeggianti, li definiva fortunati!

Nel 1999, durante gli scavi per un parcheggio in piazza Euclide, nel quartiere Parioli a Roma, è stata rinvenuta la fonte di Anna Perenna. Lo scavo ha riportato alla luce i resti di una fontana, con iscrizioni murate che riportano il nome della dea. Nell’area circostante, sono stati trovati numerosi oggetti impiegati probabilmente per rituali magici o per riti religiosi: laminette in piombo con maledizioni (defixiones); contenitori di piombo, contenenti statuine antropomorfe in cera e in altri materiali, monete e lucerne.

Alcuni oggetti rinvenuti durante lo scavo della Fontana di Anna Perenna. Materiali esposti presso il Museo nazionale romano delle Terme di Diocleziano.

Alcuni oggetti rinvenuti durante lo scavo della Fontana di Anna Perenna. Materiali esposti presso il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano.

 

Vieni a celebrare la rinascita del nuovo anno con noi al museo; anche noi siamo fuori porta e nel nostro bosco di pini abbiamo un’area pic-nic dove poter festeggiare (anche semplicemente mangiare un panino!), dopo le attività del museo previste per questo mese:

Appuntamenti di Marzo

Domenica 12 marzo, Laboratorio archeologico con caccia al tesoro
Domenica 19 marzo: Laboratorio: Lo scavo archeologico
Domenica 26 marzo: Escursione Urbana: La storia dei Fori Imperiali dall’età romana all’età contemporanea