Febbraio a Roma…tanto tempo fa. “Il caos prima dell’ordine”

Dedichiamo questa lettera a Febbraio, il mese del caos, della celebrazione della vita e della morte prima del ritorno all’ordine della primavera.

Fin dall’VIII secolo a.C. Febbraio (Februarius) era considerato un mese purificatorio, dedicato al dio Februus, conosciuto anche come Lupercus, Faunus e tardivamente con Dis Pater… il dio del regno dei morti.

Molte giornate del mese di febbraio erano dedicate ai Parentalia, celebrazioni a carattere privato degli antenati defunti. Iniziavano il 13 febbraio e terminavano il 21 febbraio, il giorno in cui la festa pubblica dedicata ai morti e chiamata Feralia, chiudeva le celebrazioni funebri.
Ovidio, nei Fasti, racconta che per celebrare il ricordo dei morti durante le Feralia, si portavano (“portare” in latino si dice “fero”) dei doni presso le tombe. Ma che tipo di doni? Ghirlande di fiori, spighe di grano, un pizzico di sale, pane imbevuto di vino e viole sciolte…come fossero pozioni magiche. Si credeva che in questo periodo le anime dei defunti potessero girovagare tra i vivi e quindi andavano placate…
Maschere incarnavano gli antenati a cui venivano concessi corpi vivi provvisori, le anime dei morti visitano i vivi, in uno scambio tra terra e inferi e un caos che precedeva la ricostituzione dell’ordine: la buona stagione fertile, la primavera! 

In questi giorni particolari non si può dimenticare poi l’importante festa pubblica dei Lupercalia che si celebrava il 15 febbraio in onore di Fauno nell’accezione di Luperculo, protettore dei greggi dall’attacco dei lupi.
Giovani sacerdoti, i Luperci, vestiti solo di una pelle di capra e una maschera di fango sul viso, celebravano i riti pubblici in una grotta sul Palatino, il Lupercale, dove la lupa aveva allattato Romolo e Remo. Da qui iniziavano una corsa intorno al colle, saltando e frustando la terra e chiunque incontrassero, soprattutto donne, in segno augurale di fertilità.

 

Moneta Repubblicana con effige della Lupa che allatta Romolo e Remo.

 

I Lupercalia furono una delle ultime feste romane ad essere abolite. Nel 492 d.C sappiamo, da una lettera di Papa Gelasio, che questa festa era ancora celebrata, malgrado la religione cristiana avesse completamente disperso quella pagana. Il Papa rimproverava la partecipazione di molti cristiani alla festa, ma probabilmente le celebrazioni avevano ormai perso il carattere religioso e avevano solo un aspetto folkloristico.

Queste ritualità potremmo riconoscerle oggi, trasformate attraverso i secoli, in alcuni aspetti?… le maschere e il caos del Carnevale, per esempio?

Vi auguriamo un buon divertimento in questi giorni di Carnevale. E se avete un po’ di curiosità su questi importanti riti romani, vi aspettiamo qui al museo in un viaggio tra gli oggetti, le tracce, racconti e testimonianze di antiche usanze.

Consultate qui di seguito il calendario delle nostre attività. Vi aspettiamo!!!

 

Calendario delle attività didattiche di Gennaio

Laboratori per bambini dai 6 anni in su

Tutti i laboratori saranno preceduti da una visita guidata al Museo durante la quale i piccoli partecipanti (e, se vogliono, i loro genitori) potranno scoprire la storia dell’antica Roma sotto una luce nuova, insolita: non quella del Centro, dei Fori e del Colosseo ma quella della Periferia che già allora esisteva e ricopriva un ruolo fondamentale per la vita della città.

I nostri piccoli archeologi avranno così modo di conoscere alcune tecniche di produzione del mondo antico e di acquisire nuove conoscenze divertendosi.

Al termine del laboratorio, ad ogni bambino verrà rilasciato il Diploma di “Piccolo Archeologo” col sigillo del Museo APR e dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

SAB 7 FEB
La fabbrica dei mattoni
Attività: realizzazione di una mattone bollato.

SAB 14  FEB
I piccoli vasai
Attività: realizzazione di una vaso romano in argilla

SAB 21 FEB
Lo scavo archeologico
Attività: realizzazione di uno scavo archeologico

SAB 28 FEB
Costruiamo uno strada romana
Attività: realizzazione di una strada romana

Per prenotare:

  • scrivere una mail a info@museoapr.it specificando nome/cognome del bambino, età, il laboratorio scelto e il numero di cellulare di almeno un genitore.
  • oppure compilare la form di iscrizione online:
  • oppure chiamare dalle 10.30 alle 16.00 lo 06 2024732 (tutti i giorni tranne il lunedì)

☞ La prenotazione è obbligatoria
Il numero dei partecipanti è limitato (max. 20)
NB: Il laboratorio si terrà solo al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti (15)