Ciao a tutti e benvenuti a nuovi iscritti,
dedichiamo questa terza missiva al terribile dio Marte che, oltre ad essere assai bellicoso e vendicativo, era anche legato, secondo alcuni studiosi, al mondo agricolo e venerato come protettore dei campi e delle messi (più in basso trovate la bellissima preghiera augurale riportataci da Catone nel suo De Agri Coltura).

Seguono gli appuntamenti con i laboratori di questo mese con una novità: il laboratorio dedicato all’affresco romano.

Ci teniamo inoltre ad informarvi che stiamo lavorando per realizzare una serie di percorsi archeologici “periferici” per scoprire i tesori nascosti e dimenticati della nostra città fuori dalle aree turistiche tradizionali. Che ne pensate? Fateci sapere scrivendoci a info@museoapr.it

Prima dei saluti il consueto invito: seguiteci e “piaceteci” su Facebook, Twitter e Instagram e, se potete, scrivete una recensione del Museo su Tripadvisor (per noi è molto importante).

Augurandovi un buon mese di Marzo, vi aspettiamo presto al museo.

– la Redazione


Martius, l’inizio dell’anno romano

Marzo era il primo mese dell’anno nel calendario di dieci mesi stabilito da Romolo. Era dedicato a Marte (Martius) dio della guerra, ma anche di dio della vegetazione primaverile e soprattutto progenitore della stirpe romana. Marte, secondo la leggenda, generò i due gemelli Romolo e Remo dall’unione con la vestale Rea Silvia.

Il mese di marzo coincideva con l’inizio della stagione della guerra che si concludeva ad ottobre. In questi due mesi avveniva la purificazione delle armi, in occasione dell’inizio e della fine della stagione della guerra. Nel tempio di Marte erano conservati i leggendari dodici scudi (ancilia) e le lance (hastae Martiae) consacrate a Marte, armi rituali che il primo marzo venivano portate in processione dai Salii, collegio sacerdotale dedicato alla divinità. Nei giorni del 9 e del 19 marzo avveniva il rito della purificazione delle armi. Secondo la leggenda, tra i dodici scudi c’era l’Ancile, lo scudo sacro disceso dal cielo e donato al re Numa Pompilo da Marte.

Durante la cerimonia dei Mamuralia, festività che sanciva il passaggio dal vecchio al nuovo anno il 14 marzo, veniva allontanato a colpi di bastone dalla città un uomo vestito di pelli che impersonava il fabbro Mamurio, forgiatore degli scudi rituali.

Il Campo Marzio, deriva il suo nome da un antichissimo santuario di Marte: era un vasta pianura dove i giovani militari potevano esercitarsi nelle varie discipline belliche, tra cui l’equitazione, la gara dei carri e la lotta. Tali attività legate alla guerra erano permesse in questo luogo, perchè esso si trovava al di fuori del pomerio, confine sacro della città di Roma.

 

Base della colonna di Antonino Pio, conservata ai Musei Vaticani: sulla sinistra, il genio del Campo Marzio che tiene l'obelisco di Montecitorio

La base della colonna di Antonino Pio, conservata presso i Musei Vaticani;
sulla sinistra, il genio del Campo Marzio che tiene l’obelisco di Montecitorio.


Preghiera a Marte

Catone – De Agri Cultura, CXLI

Quella che segue è la preghiera, riportataci da Catone nel suo De Agri Coltura, che il padre di famiglia recita a Marte durante la lustratio, il rito di purificazione propiziatorio finalizzato ad abolire lo stato di impurità di cose e persone.
Il rito prevede il sacrificio di suovetaurilia: maiale (sus), pecora (ovis), toro (taurus).
 

«Mars pater te precor quaesoque
uti sies volens propitius
mihi domo familiaeque nostrae.
Quoius rei ergo
agrum terram fundumque meum
suovitaurilia circumagi iussi,
uti tu morbos visos invisosque
viduertatem vastitudinemque,
calamitates intemperiasque
prohibessis defendas averruncesque,
utiques tu fruges frumenta,
vineta virgultaque,
grandire beneque evenire siris,
pastores pecuaque
salva servassis,
duisque bonam salutem valetudinemque
mihi domo familiaeque nostrae:
harunce rerum ergo,
fundi terrae agrique mei lustrandi
lustrique faciendi ergo,
sicuti dixi,
macte hisce suovitaurilibus
lactentibus inmolandis esto. »
«Padre Marte, ti prego e ti scongiuro
di essere, se lo vuoi, propizio
a me, ai miei cari e ai miei dipendenti.
Pertanto ho ordinato
che fossero condotti “suovitaurilia” [maiale, pecora e toro]
lungo i confini dei miei campi coltivati,
della mia terra e del mio fondo;
perché tu proibisca, difenda e tenga lontano
le malattie note e ignote,
la carestia e la devastazione
le bufere e le tempeste;
perché tu faccia crescere e maturare bene
i pascoli, il frumento, le vigne e gli orti;
perchè tu mantenga sani i pastori e le greggi;
e perchè tu doni salute e vigore
a me, ai miei cari e ai nostri dipendenti.
E per queste ragioni, dunque,
dovendo essere purificati
la terra, il campo e il fondo,
e dovendo essere fatti i riti di purificazione,
così come ho detto,
gradisci l’offerta di questi “suovitaurilia”
[maiale, pecora e toro] da latte
che debbono essere immolati».


I laboratori didattici di Marzo

Tutti i laboratori saranno preceduti da una visita guidata al Museo durante la quale i piccoli partecipanti (e, se vogliono, i loro genitori) potranno scoprire la storia dell’antica Roma sotto una luce nuova, insolita: non quella del Centro, dei Fori e del Colosseo ma quella della Periferia che già allora esisteva e ricopriva un ruolo fondamentale per la vita della città.

I nostri piccoli archeologi avranno così modo di conoscere alcune tecniche di produzione del mondo antico e di acquisire nuove conoscenze divertendosi.

Al termine del laboratorio, ad ogni bambino verrà rilasciato il Diploma di “Piccolo Archeologo” col sigillo del Museo APR e dell’Università di Roma “Tor Vergata”.


L'affresco Romano - Laboratorio didattico per bambini dai 6 anni in su - Museo APR - Archeologia per Roma

DOM 13 MARZO

L’affresco Romano

Attività: realizzazione di un affresco romano.


Lo scavo archeologico - Laboratorio didattico per bambini dai 6 anni in su - Museo APR - Archeologia per Roma

DOM 20 MARZO

Lo scavo archeologico

Attività: realizzazione di uno scavo archeologico


Per prenotare:

  • scrivere una mail a info@museoapr.it specificando nome/cognome del bambino, età, il laboratorio scelto e il numero di cellulare di almeno un genitore.
  • oppure compilare la form di iscrizione online:
  • oppure chiamare dalle 10.30 alle 16.00 lo 06 2024732 (tutti i giorni tranne il lunedì)

☞ La prenotazione è obbligatoria
Il numero dei partecipanti è limitato (max. 20)
NB: Il laboratorio si terrà solo al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti (15)

Questa è la Missiva Electronica di Marzo.
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