«Qualsiasi cosa ovunque tu veda, cielo, mare, nubi, terre, tutto incomincia e finisce per mano mia. E’ a me solo che è affidata la custodia dell’intero universo, è del tutto mio il diritto di farlo girare sui cardini. […] Assieme alle pacifiche Ore custodisco le porte del cielo (anche Giove esce ed entra per opera mia). E’ per questo che sono chiamato Giano»

– (Ovidio, Fasti, I, 118 e sgg.; traduzione di Fabio Stok p.107)

Salutiamo questo nuovo anno, pronti a proseguire le attività presso il Museo APR, inaugurando questa prima “missiva electronica” (divertita traduzione latina dell’anglicismo newsletter). Ogni mese pubblicheremo, e invieremo ai nostri iscritti, un breve approfondimento, un aneddoto, una curiosità, legata alla cultura antica e alla storia di Roma.

E visto che siamo a Gennaio, la presente la dedichiamo a Giano (Ianus), il dio degli inizi, materiali e immateriali, una delle divinità più antiche e più importanti della religione romana, latina ed italica. A Giano era, infatti, dedicato non solo il primo giorno di ogni mese, ma anche il primo mese dell’anno: Gennaio (ianuarius), appunto.

Il suo nome è riconducibile alla parola latina ianua, che significa porta, intesa come simbolo di apertura e di chiusura, ovvero di inizio e di fine.

Gli antichi attribuivano a Giano la tutela dell’inizio di ogni attività umana e della vita stessa e lo ritenevano custode e sorvegliante dei passaggi, degli incroci stradali, degli ingressi delle case e degli archi.

 

Didracma romana recante l'effigie di Giano. Circa 220 a.C.

Didracma romana recante l’effigie di Giano. Circa 220 a.C.

 

L’iconografia di Giano è quella di una figura maschile con due volti opposti, che gli permettono di guardare sia all’interno sia all’esterno, come un custode della casa o della città. Per questo motivo, è spesso rappresentato anche con due attributi: una chiave e un bastone.

La tradizione romana ricollegava il colle Gianicolo al dio Giano, che vi avrebbe fondato un centro abitato (Ianiculum); in verità qui si trovava solo l’altare dedicato al figlio Fons o Fontus.

 

Giano su due mondi

Giano su due mondi. Tratta da: Sebastiano Münster, La Cosmographie universelle contenant la situation de toutes les parties du monde, avec les proprietez & appartenances, Henry Pierre marchant-libraire, Basle 1552

 

Si ritiene che il tempio dedicato a Giano si trovasse presso il Foro Romano e che sia da far risalire al re di Roma Numa Pompilio. In realtà, non era un vero tempio, ma un passaggio coperto ad arco con due grandi porte contrapposte: così è rappresentato su monete coniate al tempo di Nerone, nel 66 d.C. Le porte del tempio restavano aperte nei periodi di guerra a simboleggiare la partenza dell’esercito e per permettere al dio di accorrere in aiuto dei soldati romani. Al termine del conflitto, le porte venivano chiuse ad indicare un tempo di pace. Occasione importante di questo rito fu all’epoca dell’imperatore Ottaviano Augusto, quando, nel 29 a.C., questi stabilì un lungo periodo di pace (Pax Romana o Pax Augusti) che comportò la chiusura dell’ingresso del tempio.

Il nome del mese di gennaio, Januarius, è riconducibile a Giano: Numa Pompilio, nella sua riforma del calendario romano, dedicò al dio il primo mese successivo al solstizio d’inverno. Infatti gennaio è la porta dell’anno nuovo, sebbene si dovette aspettare la metà del II secolo d.C., perchè non si considerasse più marzo il primo mese dell’anno, come era nel calendario di Romolo.

Vi auguriamo buon inizio d’anno! E come non iniziarlo bene, se non venendoci a trovare?!
Riportiamo in calce il calendario dei prossimi laboratori didattici che potete consultare anche sul nostro sito. Vi aspettiamo!
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Buon Gennaio 2016!
Valete

 

Calendario delle attività didattiche di Gennaio

Laboratori per bambini dai 6 anni in su

Tutti i laboratori saranno preceduti da una visita guidata al Museo durante la quale i piccoli partecipanti (e, se vogliono, i loro genitori) potranno scoprire la storia dell’antica Roma sotto una luce nuova, insolita: non quella del Centro, dei Fori e del Colosseo ma quella della Periferia che già allora esisteva e ricopriva un ruolo fondamentale per la vita della città.

I nostri piccoli archeologi avranno così modo di conoscere alcune tecniche di produzione del mondo antico e di acquisire nuove conoscenze divertendosi.

Al termine del laboratorio, ad ogni bambino verrà rilasciato il Diploma di “Piccolo Archeologo” col sigillo del Museo APR e dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

SAB 23 / DOM 24 GEN
Costruiamo una lucerna romana
Attività: realizzazione di una lucerna romana in terracotta

SAB 30 / DOM 31 GEN
Lo scavo archeologico
Attività: realizzazione di uno scavo archeologico

SAB 6 / DOM 7 FEB
La fabbrica dei mattoni
Attività: realizzazione di una mattone bollato.

Per prenotare:

  • scrivere una mail a info@museoapr.it specificando nome/cognome del bambino, età, il laboratorio scelto e il numero di cellulare di almeno un genitore.
  • oppure compilare la form di iscrizione online:
  • oppure chiamare dalle 10.30 alle 16.00 lo 06 2024732 (tutti i giorni tranne il lunedì)

☞ La prenotazione è obbligatoria
Il numero dei partecipanti è limitato (max. 20)
NB: Il laboratorio si terrà solo al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti (15)