La visita

Il Museo APR si trova in una parte della città di Roma, marginale, ma con un’alta densità di resti archeologici. L’esposizione è all’interno di Villa Gentile, un casale degli inizi del ‘900, costruito sui resti della Torre Vergata (XIII secolo), che ha dato il toponimo al quartiere, e a sua volta sorta su ruderi di una più antica villa di epoca romana.
Qui è possibile scoprire la ricchezza archeologica della periferia romana e il filo storico che la lega al centro della città attraverso un percorso museale che si snoda lungo 4 sale tematiche.

SALA A

Resti antichi e città contemporanea

Come è stato il rapporto tra la crescita urbana della città di Roma e i suoi resti archeologici, negli ultimi due secoli? Diversi pannelli illustrativi riassumono le principali tappe storiche di questo rapporto complesso che ha caratterizzato la storia urbanistica e culturale di Roma dall’Unità d’Italia fino all’età contemporanea. Il racconto porterà a una riflessione profonda sullo stato di conservazione dei resti archeologici riconosciuti nelle periferie, o nelle zone più centrali di Roma. Le loro condizioni di degrado, abbandono e incuria possono essere superate attraverso alcune proposte progettuali per la loro valorizzazione: cartellini identificativi, pannelli illustrativi, itinerari a tema…

SALA B

Le sepolture in età romana

Da qui si inizia a raccontare la vita quotidiana in antico, in questi luoghi che oggi consideriamo periferici, ma che allora invece erano il cuore della Roma antica.
In questa sala ci si addentra nel racconto di uno degli aspetti più importanti nella storia degli antichi romani: il modo in cui concepivano il mondo dell’aldilà. Le numerose necropoli rinvenute nel territorio di Tor Vergata, permettono di raccontare il tipo di sepolture, i riti funerarie e mostrare gli oggetti che accompagnavano i defunti nel loro viaggio…
I resti archeologici esposti, condurranno tra le diverse epoche storiche dell’antica Roma (dalla Repubblica all’Impero); sarà possibile conoscere la donna del sarcofago e vedere realmente alcuni tipi di tombe attraverso riproduzioni.

SALA C

La villa di Passolombardo

Segue la sala in cui si racconta la vita quotidiana nelle ville romane, tipici insediamenti assai presenti in questi territori, e assai importanti per l’economia romana.
Il visitatore potrà vedere l’esempio della villa di Passolombardo, ritrovata e scavata a poche centinaia di metri dal Museo. Si tratta di una delle più importanti ville romane, caratterizzata da una abitazione padronale (pars urbana), una parte produttiva (pars rustica), e rimasta in funzione per ben sette secoli con diverse trasformazioni. Sarà possibile ammirare le ricche decorazioni delle pareti e dei pavimenti di età imperiale, i sistemi di illuminazione, gli oggetti per la toletta, le terme, i torchi per la produzione di vino e olio; fino ad arrivare alla grande trasformazione di età tardoantica che l’ha resa uno dei ritrovamenti archeologici più importanti mai compiuti.

Scopri di più sulla villa di Passolombardo

SALA D

Il lavoro dell’archeologo

Ma come si arriva a raccontare siti archeologici in un museo? Qual’ è il lavoro che compie un archeologo per capire e ricostruire la storia?
In questa sala è possibile scoprire il processo che un archeologo porta avanti sui siti a partire dal momento della scoperta, a quello dello studio e della conoscenza, fino al racconto della sua storia in un museo. Sarà possibile ripercorrere con divertimento il lavoro dell’archeologo, conoscendo la stratigrafia, la cronologia e l’identificazione del sesso nelle ossa umane in maniera didattica e coinvolgente. Il visitatore potrà scoprire come si formano i diversi strati di terra e come si datano, potrà riconoscere le principali forme ceramiche di epoca romana ed imparare quali ossa sono più importanti per differenziare gli scheletri maschili da quelli femminili.